C’è arroganza e arroganza
Non c’è niente da fare, l’arroganza di Josè Mourinho è spettacolare. Prima della finale di Supercoppa italiana (una delle coppe più inutili) le sue dichiarazioni sono di rispetto verso una squadra forte come la Roma ma… “Mancini ora gioca con noi”. Eh si… voi siete forti ma non come prima, e non solo ora noi abbiamo un giocatore che era un vostro punto di forza… è un mito sto uomo. Per non parlare della chicca finale verso Scolari e il Chelsea: “Penso che il Chelsea debba mettere in vendita il dvd della partita, proprio come aveva fatto dopo Chelsea-Barcellona 4-2 che era andato a ruba”, ha detto con ironia Mourinho. “La cosa positiva è che adesso posso andare a Londra tranquillamente, potrò camminare senza essere travolto dall’affetto dei tifosi…” (fonte www.gazzetta.it). Ne ho visto di allenatori arroganti… Mancini era arrogante, ma questo qua ha un’altro tipo di arroganza, un’arroganza intelligente, mai insensata o fuori posto, che porta a se tutta l’attenzione della stampa e lascia i giocatori lontani dai riflettori (cosa che all’Inter non succedeva da anni). Poi c’è un’altro tipo di arroganza, l’arroganza nervosa e stupida di Cicinho, giocatore della Roma che si lamenta per come l’allenatore gestisce l’allenamento e perchè, dalla distribuzione delle casacche capisce che domani non giocherà. Quello che ci vuole prima di una partita contro una squadra che ha subito 1 gol durante tutta l’estate. Giustamente Spalletti, che è un grande allenatore, l’ha mandato a casa, o come meglio si dice a fare in c**o. Mi spiace Cicinho ma ci vuole stile per essere arroganti… Mourinho di sicuro non è pirla… te un pochino lo sei stato.