Calci alle palle


“Società” di massa

Pubblicato su mercato di android83 sul 24 Agosto 2008
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La massa è per definizione ignorante. Il singolo non conta, conta quello che la massa crede. I soldi li porta la massa, quindi per guadagnare bisogna accontentare la massa. Nessuno al mondo conosce questi tre assiomi meglio di Berlusconi, e nessuno li sa sfruttare come fa lui. Il Milan ormai, alla guida del Berlusca, si è trasformata da società calcistica in società di massa. La campagna acquisti di quest’anno lo dimostra. Era partita bene. Flamini a parametro zero, la conferma di Abbiati e di Borriello, eppure la massa si lamentava. Aveva minacciato uno sciopero degli abbonamenti e questo preoccupava Berlusconi a cui non interessa fare una grande squadra, lui vuole solo fare un grande guadagno. Ed ecco che allora arrivano gli acquisti giusti. Ronaldinho. Boom. La massa milanista impazzisce. Gli abbonamenti si impennano. I guadagnani ancor di più. Ancellotti è triste. Iniziano le amichevoli. Il Milan denota subito quello che il singolo che segue il calcio ha capito da 2 anni: il Milan subisce troppi gol. La difesa è imbarazzante. A parte Nesta che è infortunato il 60% della stagione, il secondo più forte è quel Kaladze che lasciava spazio anche a un Costacurta ormai 35enne. Zambrotta e Oddo sono due giocatori finiti. Zambrotta è ricordato a Barcellona per aver causato l’eliminazione dalla Champions. Oddo non è ricordato al Milan. Bonera è un buon giocatore ma troppo discontinuo e non affidabile. Maldini ormai è arrivato alla fine e può fare al massimo 10 partite in un anno. Il centrocampo ha bisogno di un piccolo ritocchino soprattutto in panchina. Flamini è un ottimo acquisto, ma Gattuso non ha più tanta voglia e Ambrosini ha tanto cuore ma è di cristallo. Ancellotti sempre più triste fa capire con pazienza che serve un difensore. Ha ben impressionato Ivanovic. E’ una scommessa ma è l’unico che si può comprare dato che Berlusconi sta mettendo i soldi da parte per la pensione. Si tratta col Chelsea. Dopo qualche difficoltà arriva. Ma non è Ivanovic. Cavolo mi sembra di conoscerlo sto qua. Ma si è Shevchenko. Boom. Gran parte della massa impazzisce. Gli abbonamenti (forse) si impenneranno ancora di più. I guadagni (forse) aumenteranno. Ancellotti piange disperato. Io non discuto l’acquisto di un giocatore come Sheva che ha fatto la storia più recente del Milan ma che negli ultimi 2 anni ha fatto meno di 10 gol sbagliandone più di 100 e non giocando con nessuno dei 3 allenatori che si sono susseguiti nella panchina del Chelsea. Io discuto come Berlusconi abbia trasformato una società calcisticamente gloriosa come il Milan, in una società di massa, che non fa acquisti programmati con l’allenatore, ma fa acquisti che fanno esultare quella massa che il calcilo segue solo perchè è lo sport nazionale ma che di calcio ne capisce sicuramente meno di Ancellotti. Il calcio non è  la Tv dove puoi mettere in palinsesto Amici e i millemila reality perchè alla massa piace. Il calcio è uno sport e alla fine nello sport contano i risultati… e da interista ne so qualcosa.

Una Risposta a '“Società” di massa'

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  1. pistolato detto,

    Gli acquisti di Ronaldinho e Shevchenko sono solo mediatici, per la massa appunto. La verità è che i due giocatori in questione rischiano seriamente di scaldare la panchina del Milan, perchè il primo deve battere la concorrenza di Seedorf, giocatore molto concreto ed efficace, e il secondo ormai è un ex-giocatore (come Zambrotta del resto).

    Qui in Italia abbiamo sempre criticato società come Chelsea e Real Madrid per queste campagne acquisti caratterizzate da grandi nomi ma da poca sostanza…il Milan ha fatto esattamente lo stesso quest’estate.


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