Calci alle palle


Sogno di una notte di mezz’estate

Pubblicato su coppa italia e supercoppa di android83 sul 25 Agosto 2008
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Totti dal dischetto per il rigore della vittoria. Tira. La palla colpisce la parte inferiore della traversa ed entra in rete. La Roma vince la Supercoppa. Probabilmente tutta l’Italia, eccetto gli interisti, hanno sognato questa variante alla partita di ieri. Fortunatamente (essendo io Interista) non è finita così. Meno male. Perdere una partita dominata per 70 minuti sarebbe stato ridicolo. 11 tiri a 3 per l’Inter. credo che questo dato sia emblematico per dimostrare come l’Inter, ieri, sia stata superiore alla Roma. Effettivamente a un mese dal trofeo Tim l’Inter sembra un’altra squadra. La mano di Mourinho si vede. Palla a terra sempre, a partire dal portiere. Niente lanci lunghi inutili. Molto gioco sulle fasce. Pressing alto e attenzione anche ai più piccoli particolari. Veramente un ottima Inter che mi ha impressionnato positivamente. Perdere con uno splendido gol da 30 metri di De Rossi e un’ autogol di mano mi avrebbe dato sinceramente fastidio. Considerando che anche il rigore sbagliato dall’Inter è stato un pò sfigato… traversa, palla che rimbalza sulla linea ed esce. Complimenti anche alla Roma che appena l’Inter è calata un pò ha rifatto vedere il buon gioco al quale ci aveva abituato. Certo si sente l’assenza di un’ala sinistra, fondamentale per il gioco di Spalletti, e si è visto come Julio Baptista non può ricoprire quel ruolo. Mi spiace per Totti che voleva dedicare la coppa al fu presidente Sensi, ma è stato giusto così.

Voglio concludere questo post con una rarità. Dei complimenti alla dirigenza milanista. Han fatto finalmente un buon acquisto. Senderos. Difensore centrale dell’Arsenal. Finalmente nel volto rigato di lacrime di Ancellotti spunta un piccolo sorriso. Anche se l’ennesima figura di m***a con la neopromossa del campionato spagnolo, lo Sporting Gijon, rende ancora più divertente questa notte di mezz’estate.

C’è arroganza e arroganza

Pubblicato su coppa italia e supercoppa di android83 sul 23 Agosto 2008
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Non c’è niente da fare, l’arroganza di Josè Mourinho è spettacolare. Prima della finale di Supercoppa italiana (una delle coppe più inutili) le sue dichiarazioni sono di rispetto verso una squadra forte come la Roma ma… “Mancini ora gioca con noi”. Eh si… voi siete forti ma non come prima, e non solo ora noi abbiamo un giocatore che era un vostro punto di forza… è un mito sto uomo.  Per non parlare della chicca finale verso Scolari e il Chelsea: “Penso che il Chelsea debba mettere in vendita il dvd della partita, proprio come aveva fatto dopo Chelsea-Barcellona 4-2 che era andato a ruba”, ha detto con ironia Mourinho. “La cosa positiva è che adesso posso andare a Londra tranquillamente, potrò camminare senza essere travolto dall’affetto dei tifosi…” (fonte www.gazzetta.it). Ne ho visto di allenatori arroganti… Mancini era arrogante, ma questo qua ha un’altro tipo di arroganza, un’arroganza intelligente, mai insensata o fuori posto, che porta a se tutta l’attenzione della stampa e lascia i giocatori lontani dai riflettori (cosa che all’Inter non succedeva da anni). Poi c’è un’altro tipo di arroganza, l’arroganza nervosa e stupida di Cicinho, giocatore della Roma che si lamenta per come l’allenatore gestisce l’allenamento e perchè, dalla distribuzione delle casacche capisce che domani non giocherà. Quello che ci vuole prima di una partita contro una squadra che ha subito 1 gol durante tutta l’estate. Giustamente Spalletti, che è un grande allenatore, l’ha mandato a casa, o come meglio si dice a fare in c**o. Mi spiace Cicinho ma ci vuole stile per essere arroganti… Mourinho di sicuro non è pirla… te un pochino lo sei stato.